Via alle visite a Bagheria. E così la Sicilia risparmia.

Bologna-Palermo Dal 1 ” febbraio specialisti all’opera nella casa di cura confiscata alla mafia e affidata all’istituto di via Codivilla

[da Corriere di Bologna 30/12]

Iniziano l’i febbraio le visite specialistiche targate Rizzoli a Villa Santa Teresa di Bagheria, la casa di cura confiscata alla mafia e assegnata all’istituto ortopedico bolognese. Le prenotazioni sono iniziate il 5 ottobre e in quattro giorni sono state raccolte richieste fino a giugno. In aprile invece partiranno gli interventi chirurgici. C’è molta attesa per il varo di questa operazione che porta un pezzo di eccellenza sanitaria bolognese in una regione difficile che ha un movimento sanitario verso la nostra città e altre parti d’Italia pari a circa 6o milioni di euro.
Il protocollo d’intesa è stato firmato in giugno. Il governatore Vasco Errani e il collega siciliano Raffaele Lombardo sono i due principali attori dell’accordo, insieme ai rispettivi assessori alla sanità e al direttore dell’assessorato siciliano
Maurizio Guizzardi, bolognese, già alla guida della nostra Ausi. Accordo che affida al Rizzoli per nove anni, rinnovabili, la struttura alle porte di Palermo, confiscata all’ex magnate della sanità siciliana Michele Aiello, per farne un dipartimento ortopedico d’eccellenza di 84 posti letto, tre sale operatorie e cinque ambulatori per visite specialistiche. L’ortopedia generale potrà fare, a regime, 1.450 ricoveri l’anno in degenza ordinaria e 680 in day surgery, mentre saranno 425 i ricoveri ordinari e altrettanti in day surgery per l’oncologia ortopedica che sarà attivata nella primavera del 2013. Il personale medico e infermieristico è del Rizzoli, mentre la Regione Sicilia paga, oltre all’affitto degli spazi, 3,9 milioni di euro per lo start up, 14 milioni di euro per il primo anno di attività e circa 21 milioni di euro all’anno a regime. «Quella Regione, spiega il direttore scientifico del Rizzoli Francesco Antonio Manzoli, spende 5 milioni di euro per visite e interventi ortopedici da noi, 6 milioni a Villa Erbosa, altri 4 milioni di euro in altre case di cura bolognesi, cifra che arriva a circa 60 milioni di euro all’anno con il resto d’Italia. 121 milioni dati a noi sono per loro un forte risparmio, senza contare che ci siamo impegnati a prendere i loro specializzandi e formarli qui a Bologna».
La collaborazione tra Rizzoli e Sicilia passa anche dall’attivazione di laboratori di ricerca al sud con finanziamenti europei, ottenuti attraverso il Pon, Programma operativo nazionale. «Lo spirito — conclude Manzoli — è di collaborazione strettissima con le forze di Palermo».

M. Ama.