A Gennaio torno il vero Scozzoli

Per ora mi curo a Imola, poi deciderò. Mi fido delle persone, ma gli spazi per allenarsi bene si stanno riducendo

Oggi gli tolgono i punti, da lunedì lavorerà in acqua: «All’inizio dovrò evitare le virate»

[da Il Resto del Carlino Cesena 27/09]

Non stava giocando a frisbee. Ci tiene che si sappia, Fabio Scozzoli. Il ranista azzurro si è rotto il legamento crociato anteriore del ginocchio destro in allenamento, il 3 settembre a Lido delle Nazioni, effettuando dei balzi a caccia sì di un disco volante, ma del tutto ‘professionale’ perché rivolto al potenziamento muscolare. Po chi giorni dopo ha postato su twitter (si è registrato da poco, ‘username’ @Fscozzoli) le foto della sua partecipazione da spettatore al Gran Premio di Monza.
Fabio sorridente insieme alla fidanzata Carlotta, Fabio vicino a una montagna di pneumatici Pirelli su sfondo rosso Ferrari, Fabio insieme al suo
idolo Kakà («No, non mi ha riconosciuto»). Fabio senza stampelle: ancora non sapeva che il 12 settembre Maurilio Marcacci, primario di Ortopedia e traumatologia al Rizzoli di Bologna, l’avrebbe operato al ginocchio per sistemare crociato e menisco. Da quel giorno è cominciata l’attesa.

Si annoia?
«Parecchio. In queste settimane ho giocato alla playstation fino a stancarmi, ho guardato molti film… Non ne posso più della fisioterapia, fortuna che dalla prossima settimana posso rientrare in acqua».

Scherza? Si è operato al crociato quindici giorni fa.
«Ma il professor Marcacci è un luminare! Domani (oggi, ndr) mi tolgo i punti, da lunedì prossimo potrò di nuovo nuotare, ma senza usare la destra».

Niente virate.
«E molta attenzione. Il recupero sta procedendo bene e so di essere in buone mani, il ginocchio è sgonfio: voglio fare le cose per bene. Farò riabilitazione in acqua al Life Planet di Ravenna, da mia sorella».

Dolore?
«Non localizzato ma fastidioso. Stanotte sono rimasto sveglio un’oretta, poi ho preso un antinfiammatorio e buonanotte».

A proposito, ha deciso dove sarà il suo futuro?
«Per il momento a Imola con il fisioterapista della nazionale Maurizio Solaroli. Poi vedremo».

Cosa non la convince?
«Sulle persone non ho dubbi ma sugli spazi sì. C’è sempre più gente, devo capire se ci sono ancora le condizioni per allenarsi bene».

Ha ancora in testa un’esperienza all’estero?
«La mia idea era di cominciare ad Imola la stagione e poi fare qualche mese a Marsiglia, in prova. Se non mi fossi fatto male».

Per fortuna, il 2014 per il nuoto è anno di ‘stanca’.
«Beh ci sono gli europei in vasca lunga a Berlino a luglio e i mondiali a Doha in dicembre».

Difficile che Scozzoli possa essere protagonista in Germania.
«E perché? Io in gennaio conto di essere al 100%».

Dovrebbe andare a Lourdes.
«Sono ottimista, perché non dovrei? Il crociato dopo l’operazione tiene più di uno normale e io delle stampelle non ne posso più. Se prosegue tutto per il meglio non è affatto da escludere».

Riccardo Fantini